Il primo “Laboratorio” del 2011, può essere considerato anche l’ultimo di un mini-ciclo, che ha avuto come scopo:
- la composizione di una “bozza della griglia di osservazione dei livelli di emergenza del significato“;
- la sperimentazione di nuove modalità di studio dell’interazione terapeutica e di metodologie nuove per l’acquisizione della competenza terapeutica e per la didattica della tecnica.
Verrà, dunque, ripresentata la bozza con il completamento della quarta colonna (quella riguardante i differenti ambiti gerarchici di conoscenza: conversazionale, tecnico-clinica, interattiva… ecc.) e cioè quella più immediatamente e praticamente rilevante per il riconoscimento di un “significato”. In particolare, verrà presentata una integrazione a riguardo di livelli di significato, che possono corrispondere a ciò che, nella visione tradizionale, è inteso come “significato inconscio”.
Per l’esercitazione pratica ci serviremo, stavolta, di una una “vera seduta” di supervisione riguardante una “vera” seduta di terapia. La seduta verrà osservata in diretta allo scopo non di valutare la correttezza o l’efficacia dell’azione clinica del terapista o del supervisore, ma piuttosto di studiare il modo in cui, nei due differenti racconti (del terapista e dell’interazione tra terapista e supervisore), vengono “costruiti” i significati, attraverso quali triangolazioni, muovendosi a quali livelli e in riferimento a quali teorie esplicite o implicite. Speriamo di poter disporre anche di una videocamera digitale in modo da poter utilizzare il registrato nel corso della discussione, per un esame più puntuale dei punti salienti dell’interazione.
Dato che il tema dei “livelli di significato ” si pone come il punto di arrivo, teorico-clinico e teorico-tecnico, dell’intera ricerca teorica compiuta, nel corso dell’ultimo ventennio dal laboratorio, la discussione potrà funzionare anche come spazio di discussione, (in generale o magari anche ritagliando uno spazio temporale apposito), a riguardo del tema scelto dall’assemblea della SITPA per lo stage del 28 che riguarderà la questione del modello teorico clinico di riferimento, fungendo da introduzione e preparazione per quella discussione. Anche per questo motivo il laboratorio di marzo potrebbe essere considerato l’ultimo del miniciclo dedicato ai livelli di significato, auspicando che dalla riflessione e discussione dello stage possa emergere anche un programma concreto per i prossimi laboratori del 2011 e 2012.